Resistere al cambiamento: la forza del corpo

Ottobre è il mese in cui l’energia si fa più densa, la luce si attenua e la natura ci invita a restare radicati. È un tempo in cui emerge la fatica, ma anche la possibilità di scoprire quanto siamo capaci di restare presenti, nel corpo e nella mente.
Da questo ascolto è nata la prima tappa del ciclo Corpo e Movimento, un percorso esperienziale di Nude Yoga for Men Milano dedicato a chi desidera riscoprire il proprio corpo attraverso il movimento, la pratica consapevole ed obiettivi da raggiungere individualmente, in coppia e in gruppo.

Il tema del mese di Ottobre è stato Resistenza — non come opposizione o sforzo cieco, ma come capacità di restare nel proprio centro anche quando tutto intorno cambia.

Resistere non è irrigidirsi

Nella vita, come nella pratica, confondiamo spesso la resistenza con la tensione. Ci irrigidiamo per paura di cadere o per voler controllare, e così il corpo si chiude invece di sostenersi.
Durante la sessione, il lavoro corporeo ha aiutato a riscoprire un altro modo di stare nella forza: radicato ma fluido, attivo ma capace di ascoltare.

Il ciclo Corpo e Movimento nasce proprio con questa intenzione: allenare corpo e mente a restare presenti anche nel limite, per imparare a sostenere intenzioni, emozioni e relazioni senza fuggire.
La resistenza diventa così una qualità vitale, un gesto di fiducia che si costruisce nel respiro.

Il corpo come primo maestro

La pratica inizia dal grounding, un radicamento ispirato alle meditazioni attive di Osho.
I piedi nudi si ancorano al pavimento, il bacino scende verso la terra e il respiro scava in profondità.
Si oscilla, si trema, si respira nel ritmo naturale del corpo.
In questa vibrazione nasce la consapevolezza: non è la mente che sostiene, ma la terra che accoglie.

Questo primo contatto prepara a uno degli esercizi simbolo della lezione: la posizione della sedia (Utkatasana).

  • È una delle asana più semplici e più intense allo stesso tempo.
  • Ci si piega sulle gambe, le braccia si sollevano in alto, il respiro rallenta.
  • Dopo pochi secondi, le cosce bruciano, il respiro si fa corto, la mente vuole mollare.
  • È qui che inizia la vera pratica.

Il corpo ci insegna che resistere non è restare immobili, ma ascoltare la fatica e attraversarla con presenza.
Ogni espirazione diventa un atto di fiducia. Ogni respiro un piccolo “sì” alla vita che si muove.

Dalla forza alla fiducia

Durante la sessione, la resistenza non si esplora solo in solitudine ma anche nella relazione.
Gli esercizi a coppie — come la “sedia doppia” o la “spinta gentile” — trasformano la forza individuale in un dialogo.
Chi sostiene e chi si lascia sostenere imparano che il confine tra forza e vulnerabilità è sottile.

Il contatto fisico diventa linguaggio: un modo per dire “ci sono”, anche quando tremo.
La resistenza collettiva, infine, emerge nel lavoro di gruppo: un cerchio di corpi che respirano insieme, che si spingono e si ritrovano, che imparano a condividere la fatica e a farne un atto di presenza comune.

Resistenza come pratica quotidiana

Fuori dallo studio, la resistenza è una risorsa che possiamo portare nella vita di ogni giorno.
Restare in ascolto durante un momento difficile, respirare invece di reagire, accettare un limite senza chiudersi: sono tutte forme di yoga quotidiano.

Il corpo, attraverso il movimento, diventa un maestro silenzioso.
Ci insegna che non serve vincere la fatica, ma imparare ad abitarla.
E quando la mente si ferma e il respiro torna, scopriamo che la resistenza è una forma di amore per sé: una forza calma, capace di restare nel presente anche quando tutto cambia.

Una pratica che attraversa il mese

Il ciclo “Corpo e Movimento” si sviluppa lungo tutto l’anno, con sessioni di due ore che uniscono yoga, meditazione, lavoro corporeo e relazione.
Ogni incontro è un obiettivo specifico da raggiungere aperto a chi desidera scoprire una nuova consapevolezza del corpo.
Non servono abilità particolari, ma voglia di esserci, nel corpo e nel respiro.

Le lezioni si tengono a Milano, nello spazio QUIəORA Studio, in un ambiente sicuro e accogliente dove ogni pratica diventa un percorso di crescita personale.

📍 QUIəORA Studio – Milano, Via Venini 14
🕓 Terzo giovedì del mese dalle 20:00 alle 22:00
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